Le lesioni micropermanenti e la probatio diabolica del lucro cessante.

Cassazione Civile, Sezione III – sentenza del 18 settembre 2007, n. 19357

Il grado di invalidità di una persona nella specie un libero professionista determinato dai postumi permanenti di una lesione all’integrità psico-fisica non si riflette automaticamente nella stessa misura sulla riduzione percentuale della sua capacità lavorativa specifica e quindi di guadagno, sicché di fronte a postumi permanenti di modesta entità il danno da lucro cessante si configura soltanto quando esistono elementi sufficienti per ritenere che chi ha subito la lesione ricaverà effettivamente minori guadagni con onere della prova a carico della vittima dell’incidente e con esclusione di qualsiasi presunzione legale.

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